Rifiuti, nessuna sospensione dal TAR: il ricorso dei Comuni sarà deciso a settembre
Irpiniambiente prende atto della decisione assunta dal Comune di Sperone di rinunciare al procedimento cautelare nell’ambito del ricorso presentato, insieme al Comune di Gesualdo, dinanzi al TAR Campania contro le delibere dell’Ente d’Ambito di Avellino di approvazione del Piano d’ambito e di scelta del soggetto gestore del ciclo integrato dei rifiuti nella Provincia di Avellino
La vicenda giudiziaria aveva registrato già’ un primo rinvio chiesto dal Comune di Sperone nel mese di gennaio che ha poi oggi formalmente rinunciato alla istanza di sospensione degli atti impugnati. Il Tribunale amministrativo ha quindi disposto la trattazione della causa al merito, fissando l’udienza per il 23 settembre 2026.
La rinuncia alla fase cautelare comporta la vigenza ed efficacia dei richiamati atti dell’Ente d’Ambito. Di conseguenza, il piano d’ambito e le determinazioni già assunte restano pienamente efficaci, così il percorso di organizzazione della gestione del ciclo integrato dei rifiuti su scala provinciale previsto in ottemperanza alla normativa regionale in materia ed il ruolo della società pubblica Ipiniambiente S.p.A.
«Prendiamo atto di un primo rinvio chiesto dal Comune ricorrente e dell’odierna rinuncia alla sospensiva. Con tale scelta il Comune di Sperone ha evitato qualsiasi confronto con il Tribunale. Si sottolinea ancora una volta che la scelta dall’ente d’ambito dell’affidatario del servizio di gestione dei rifiuti nella provincia di Avellino è intangibile in quanto conforme alle disposizioni della normativa regionale dichiara Claudio Crivaro, amministratore unico di Irpiniambiente. « In questo quadro, Irpiniambiente conferma il proprio impegno nel garantire continuità ed efficienza nei servizi ambientali sull’intero territorio provinciale.
L’azienda continua infatti a operare nonostante una persistente tensione finanziaria, determinata dal perdurare dei ritardi nei pagamenti da parte di diverse amministrazioni comunali servite. Una situazione che, nel tempo, è divenuta uno dei principali fattori di criticità nella gestione del servizio pubblico.
Proprio su questo punto la società richiama l’attenzione sulla necessità di assicurare regolarità nei rapporti finanziari tra enti locali e gestore del servizio, condizione indispensabile per garantire stabilità economica e qualità operativa.
Va inoltre rilevato che alcuni dei comuni che stanno valutando o deliberando procedure di gara per l’affidamento a soggetti privati rientrano tra le amministrazioni che storicamente presentano ritardi nei pagamenti del servizio, circostanza che nel tempo ha contribuito ad alimentare la tensione finanziaria dell’azienda».


